sabato 14 gennaio 2012

LETARGO


Ciao.


Sono in ritardo, ma con l'ottima scusa del letargo invernale.
Porca miseria...
 vorrei essere un orso o almeno un tasso, un ghiro...invece no. 

Ma a che diavolo serve l'inverno, in natura, se non per andare in letargo?

Domandiamolo ai vari  mammiferi, quelli seri, e ti guarderanno come fossi scemo. Loro lo sanno, loro.

Noi umani no. Noi accendiamo il riscaldamento, c'imbacucchiamo in settantacinque involti che raddoppiano il nostro già inutile volume, e andiamo a lavorare con la metropolitana beccandoci tutti i bacilli, virus, germi ecc ecc ecc che poi  la TV cataloga come "mali di stagione" e tanti saluti però con altrettante utilissime statistiche..
Malattie inevitabili, dunque?
Ma no, ma mai al mondo!
E che ci vuole: basta un piccolo incantesimo chiamato "vaccino" che ti protegge come la Fata Turchina...sempre che tu rientri entro mezzanotte, sia chiaro.
Ovvio che la Mutua mica li passa, gli incantesimi, quindi questo qua te lo devi pagare tu. 
E che cavolo: è dall'antichità che funziona così ! Dall' Oracolo di Delfi a Mago Merlino: prima paghi, poi....vedremo. Certo che se non hai fede...

Non so bene come funzionasse allora: non c'ero. 
Ma so come funziona adesso.  Loro  te la fanno,  'sta punturina incantata. Però prima te la comperi,  poi ti  becchi la coda  all' Assl , o Ussl, beh,  la Mutua.

Sennò  vai dal Tuo medico. Appuntamento dopo venti giorni, quando hai già starnutito seicento volte  impestando tutti nel raggio di trecento metri. 
E poi sulla scatola c è scritto che si tratta di un rimedio profilattico... In altre parole: Tu compralo, iniettatelo e spera che funzioni. 
Per evitarti un'influenza stagionale?  E bada bene, solo un tipo d'influenza? 
Mica è studiato per altri  ceppi, sia chiaro, e quindi...
Nessuna sicurezza salvo che in ogni caso quest ' incantesimo ti abbassa le difese immunitarie.
Acc malediz...
Ma davvero non sarebbe meglio il letargo?

Mi sa che noi umani siamo mica tanto furbi, a pensarci bene.
Mah.


martedì 27 dicembre 2011

Andar per rane

Al momento, la mia indignazione massima è rivolta alla soppressione dei treni della notte. Dei ferrovieri licenziati non voglio parlare adesso: è una faccenda diversa.
Ma i treni?
A parte che questa genialata aggrava non poco la già scarsa capacità di collegamento tra Sud e Nord del Paese, che di per sè fa salire non poco i costi di qualsiasi prodotto del meridione ovunque sia diretto, mi son presa la briga di fare due calcoli. Oh, intendiamoci, è il conto della serva: ma avercene, dico io!
Allora. Condivido completamente l'idea di certi mal pensanti che ritengono che questa trovata voglia favorire i TAV, ossia i Treni ad Alta Velocità. Delle Ferrovie dello Stato, c'è scritto. Solo che non sono piu' dello Stato, neanche un po'. Lo Stato ci spende, nel senso che ci mette dei soldi...sempre i nostri, ovviamente. Però non ci può metter becco: non son piu' sue.
Ma a parte questo paio di cosette di cui non mi va di occuparmi adesso, io voglio parlare dei treni notturni.
I miei due calcoli.
Mettiamo che un treno notturno, da Milano a Reggio Calabria, impieghi 12 ore. E che in media, cuccetta o vagone letto, costi 100 a persona.
Uno parte da Milano alle 10 di sera e arriva a Reggio alle 10 di mattina. La notte ha dormito, la mattina si è lavato, ha cambiato biancheria camicia e giacchetta e si è pure bevuto un bel caffè. Quindi scende dal treno bello fresco e si trova nel frastuono e nei colori di una città viva: magari si compera le sigarette, si fa cappuccino e brioche, telefona a qualcuno e prende l'autobus, o forse un taxi.
Con le Frecce.
Mettiamo che le Frecce dimezzino il tempo, quindi da Milano a Reggio Calabria impieghi 6 ore.
Mi piacerebbe dire che in media costa sempre 100, ma non posso. So che un Milano-Roma ne costa 83...
Ma facciamo pure.
Allora, uno parte alle 10 di sera e arriva a Reggio alle 4 di mattina. E' stato seduto per 6 ore,  luci basse per cui non riesce né a leggere né a dormire. Sei ore seduto, e naturalmente, neanche la consolazione di una sigaretta, da quegli incivili che siamo diventati. Comunque, quello scende dal treno assonnato, con il torcicollo, con la stessa biancheria con cui è partito, e si trova nel buio di una città giustamente addormentata. Ma quale cappuccino, quale autobus, quale sadiocosa !
Mi si può dire che, con la soppressione dei treni notturni, nessuna Freccia partirebbe alle 10 di sera.
Però magari alle 6 del pomeriggio sì.  Quindi si arriva a mezzanotte. E a mezzanotte datemi un autobus, e non solo a Reggio. Per non parlare di un ristorante, una trattoria o comunque un posto dove mangiare qualcosa che non sia solo un panino: dalle 6 del pomeriggio, se non vuole fare un mutuo per il vagone ristorante, un po' di appetito se lo ritrova.
In ogni caso, quel poveraccio arriva spezzettato, indolenzito e un pochino puzzolente...o no?
Poi tanto per fare un esempio, quel tale va a Reggio per lavoro. Appuntamento alle 11 del mattino.
Con la sua brava cuccetta sarebbe già bell'e pronto, fresco e arzillo.
Con la Freccia gli tocca trovarsi un albergo, arrivarci in taxi - ammesso di trovarlo - dormire in qualche modo con lo stomaco vuoto....
Non affronto il tema dei costi. I conti precisi, fateli voi.

Magari domani approfondiremo gli aspetti sociali, lavorativi e finanziari di questa scelta, e le conseguenze economiche che inevitabilmente  ne deriveranno. E che ricadranno sempre su di noi, guarda caso.

lunedì 26 dicembre 2011

Mazzo Misto: Andar per rane

Mazzo Misto: Andar per rane: Al momento, la mia indignazione massima è rivolta alla soppressione dei treni della notte. Dei ferrovieri licenziati non voglio parlare ades...

martedì 13 dicembre 2011

Ciao a voi, carissimi amici futuri.

E' da quando ho aperto il blog che mi sto tappando la bocca. E credetemi, ho sofferto non poco visto quello che ci sta capitando di questi tempi.
Perché? Perché sono un coniglio: confesso.

Avrei voluto dire tante cose già da subito, ma temevo di manifestare posizioni  che avrebbero potuto essere fraintese collocandomi in una qualche area sociopolitica che proprio non mi appartiene, qualunque essa sia.

Non esisto e non mi colloco a qualsivoglia politico, né mai lo vorrei.
Credo al buon cuore, alla giustizia, all'equità, alla solidarietà; in altre parole, all'amore correttamente inteso purché il tutto sia illuminato dalle conquiste della logica e della razionalità. E soprattutto credo al buon senso.
Ma tengo conto  anche dell'economia, delle leggi del mercato, della finanza e della globalizzazione.
Che io le condivida o meno non ha importanza. Esistono.: come il sole e la luna. E che ci piaccia o meno, ci dobbiamo fare i conti.
.
Personalmente sono liberista, libertaria, liberale in senso stretto; e se qualcuno aggiungesse "libertina"...beh, se non riesce a dimostrarlo, vede che cosa gli capita.

Questo spazio ospita tutto.
Opinioni e progetti, dissidenza e perbenismo, qualunquismo e filosofia (possibilmente spiccioli, per carità!) teologia e scienza -che io non vedo tanto antitetiche come vuole una certa logica- e poi astronomia, medicina, teatro, cinema, musica, educazione, scuola, cucina, moda, costume...e chi piu' ne ha piu' ne metta..

Però è anche uno spazio per petizioni, proteste e proposte.
Mi piacerebbe tanto raccogliere idee, utopie, fantasie ragionevoli, soluzioni pratiche ai nostri problemi, genialate varie...e se per caso grazie a voi tutti si riuscisse sottoporre il tutto a chi - in buona fede - potrebbe anche dire "però! Mica male..." beh...

Ma tutto ciò si può fare in tantissimi modi. Quello che preferisco io, è quello del divertimento.
Ironia, scherzo, satira, ridicolo e risate sono da sempre i modi piu' intelligenti, divertenti e soprattutto efficaci per fare....per fare....mah.  Qualche cosa, comunque, si potrebbe fare...

ANDIAMO ?.

p.s.: Chiedo scusa ma prego di evitare le parolacce immotivate.
Non solo perché mi danno un gran fastidio, ma anche perché dimostrano mancanza di lessico, di  fantasia, e se vogliamo anche di rispetto e intelligenza.
Ciao a voi, carissimi amici futuri.

E' da quando ho aperto il blog che mi sto tappando la bocca. E credetemi, ho sofferto non poco visto quello che ci sta capitando di questi tempi.
Perché? Perché sono un coniglio: confesso.

Avrei voluto dire tante cose già da subito, ma temevo di manifestare posizioni  che avrebbero potuto essere fraintese collocandomi in una qualche area sociopolitica che proprio non mi appartiene, qualunque essa sia.

Non esisto e non mi colloco a qualsivoglia politico, né mai lo vorrei.
Credo al buon cuore, alla giustizia, all'equità, alla solidarietà; in altre parole, all'amore correttamente inteso purché il tutto sia illuminato dalle conquiste della logica e della razionalità. E soprattutto credo al buon senso.
Ma tengo conto  anche dell'economia, delle leggi del mercato, della finanza e della globalizzazione.
Che io le condivida o meno non ha importanza. Esistono.: come il sole e la luna. E che ci piaccia o meno, ci dobbiamo fare i conti.
.
Personalmente sono liberista, libertaria, liberale in senso stretto; e se qualcuno aggiungesse "libertina"...beh, se non riesce a dimostrarlo, vede che cosa gli capita.

Questo spazio ospita tutto.
Opinioni e progetti, dissidenza e perbenismo, qualunquismo e filosofia (possibilmente spiccioli, per carità!) teologia e scienza -che io non vedo tanto antitetiche come vuole una certa logica- e poi astronomia, medicina, teatro, cinema, musica, educazione, scuola, cucina, moda, costume...e chi piu' ne ha piu' ne metta..

Però è anche uno spazio per petizioni, proteste e proposte.
Mi piacerebbe tanto raccogliere idee, utopie, fantasie ragionevoli, soluzioni pratiche ai nostri problemi, genialate varie...e se per caso grazie a voi tutti si riuscisse sottoporre il tutto a chi - in buona fede - potrebbe anche dire "però! Mica male..." beh...

Ma tutto ciò si può fare in tantissimi modi. Quello che preferisco io, è quello del divertimento.
Ironia, scherzo, satira, ridicolo e risate sono da sempre i modi piu' intelligenti, divertenti e soprattutto efficaci per fare....per fare....mah.  Qualche cosa, comunque, si potrebbe fare...

ANDIAMO ?.

p.s.: Chiedo scusa ma prego di evitare le parolacce immotivate.
Non solo perché mi danno un gran fastidio, ma anche perché dimostrano mancanza di lessico, di  fantasia, e se vogliamo anche di rispetto e intelligenza.

venerdì 21 ottobre 2011

PERCHE' MAZZO MISTO

Perché Mazzo Misto ?  Perché da chi si chiama Flores, che cosa ci si può aspettare ?
Ma anche, perché proprio "mazzo" ?
Beh, se questo blog funzionerà come spero io, il motivo si capirà in fretta.....